Ligustica

Non esiste una sola ape…

———– work in progress ————

L’ape Italiana, il fiore all’occhiello del nostro paese.

Da molti abbandonata, da molti dimenticata, ma da qualcuno riscoperta!

Questo progetto nasce per riportare l’ape italiana (ligustica) nel suo ruolo principale che merita e che le compete, l’ape  italiana, in tutto il mondo invidiata.

La pagina è in costruzione così come il progetto…

L’ape italiana o ape ligustica (Apis mellifera ligustica Spinola, 1806) è una sottospecie dell’ape mellifera (Apis mellifera).

 

L’ape ligustica, l’importanza della sua salvaguardia

 L’art 5 della Legge N. 313/2004 (Disciplina dellìaApicoltura) recita: salvaguardia e selezione in purezza dell’ape italiana (Apis mellifera ligustica Spinola).

Quando una legge dello Stato cerca di mettere mano in certo settore significa che un particolare elemento di quel settore è a rischio o merita di essere protetto da influenze o elementi esterni.

 L’apicoltura odierna viene sempre più contaminata da fenomeni pubblicitari e di marketing che ne snaturano i principi e essenza.

Si moltiplicano sempre di più annunci di rivenditori di api regine dalle mirabolanti qualità e capacità.

 Il problema è che tali annunci celano agli ignari e ansiosi acquirenti un problema assai grave.

Molte delle api regine commercializzate in tal modo, sono originate o derivano da ibridazioni eseguite con metodi e tecniche sconosciute da madre natura e quando queste vengono immesse in un territorio disperdono il loro “mirabolante” patrimonio genetico che si mescola a quello presente in quella data area (tradotto: i fuchi originati dalle regine ibride si accoppiano con api regine ligustiche…e viceversa dando origine ad ulteriori ibridi dai caratteri semisconosciuti).

Il rischio è palese, ovvero, perdere quello che è il fulcro/patrimonio dell’apicoltura italiana: l’Ape Ligustica e le sue caratteristiche naturali.

L’ape, in generale, è un piccolo insetto/imenottero appartenente alla famiglia degli apoidei che svolgono l’importantissimo lavoro della impollinazione, basti pensare che i 2/3 del nostro cibo deriva direttamente o indirettamente dal loro lavoro (esempio scolastico l’ape impollina il trifoglio che si sviluppa, la mucca mangia il trifoglio, l’uomo mangia la mucca…ecc…).

Il genere Apis comprende altre specie sociali di api tra cui l’apis mellifera (Europa, Africa, Asia, successivamente introdotta in America e in Australia…)

La varietà di climi ha dato origine nell’ambito dell’apis mellifera a numerose sottospecie (forma, struttura e comportamento):

Apis Mellifera Mellifera (Linnaeus 1758), definita anche come l’ape nera (tipica della Francia e della Germania)

Apis Mellifera Ligustica (Spinola 1806), definita, appunto, l’ape italiana in quanto diffusa in tutta l’italia e –successivamente per le sue doti- nel mondo intero.

Apis Mellifera Sicula (Montagnano 1911) tipica dell’isola siciliana (incrocio naturale evolutivo di una ligustica e un’ape africana).

E’ molto importante la conservazione delle autoctonie poiché nei milioni di anni si sono evolute in un dato ambiente ed hanno sviluppato e fissato dei caratteri genetici tali da essere perfettamente in armonia in quel territorio.

L’introduzione di sottospecie “straniere” o “alloctone” (non autoctone) anche se apparentemente da un beneficio aumentando la produzione di miele o la docilità delle api, poiché sono caratteri fissati in laboratorio e che quindi non avverrebbero mai in natura, creano complessi e forse irrisolvibili problemi di ibridazione che nelle generazioni successive portano alla comparsa di caratteri non desiderati senza possibilità di tornare indietro a meno che non si sopprima il problema (uccisione o sostituzione continua delle regine).

 CARATTERI DELL’APE MELLIFERA LIGUSTICA:

1 capacità a costituire colonie numerosissime e con numero elevato di bottinatrici,

2 api operai instancabili lavoratrici,

3 scarsa tendenza alla sciamatura,

4 resistenza alle patologie, diversamente dalle sottospecie presenti nel nord europa,

5 regine longeve (anche 5 anni),

6 fuchi di colore scuro, quasi ardesia, mai chiari o rossicci come si assiste in questi ultimi anni (fenomeno di ibridazione continua),

7 covate compatte,

rapporto api vive api morte in equilibrio.

8 stoccaggio scorte “a corona”

Ecc…

Le api ligustiche, naturalmente, sono diverse anche tra di loro a seconda del territorio poiché costituiscono il loro ecotipo locale e pertanto “conoscendo” quel territorio possono affrontare qualsiasi variazione climatica repentina o brusca poiché hanno stoccato scorte sufficienti a tale scopo e così via… nel caso di ibridazione tutti questi caratteri andranno persi e l’apicoltore dovrà sempre acquistare regine per sostituire i propri ibridi che via via perdono di generazione in generazione gli originali caratteri creati  a tavolino e quindi la questione è gravissima poichè quando non si potrànno mescolare tali caratteri mirabolanti poichè in tutto il paesi ci saranno ibridi dai caratteri negativi cosa si farà?

A questo proposito viene in mente la celebre frase indiana: “quando l’uomo avrà distrutto l’ultimo albero, ucciso l’ultimo pesce e prosciugato l’ultimo fiume si renderà troppi tardi che il denaro non è commestibile…”

Ultimamanete l’ultima moda è purtroppo l’ importazione dell’ape regina di tipo Buckfast (l’ape Buckfast è un’ape che deriva da un incrocio tra una regina italiana e maschi di ceppo inglese.) che a detta degli allevatori promette abbondanti raccolti, poche punture, covate super, fuchi iperdotati… e preparazione di cappuccini con brioches calde e profumate. Questa è solo una operazione economica che mina le basi di quella che in tutto il mondo viene ed è stata invidiata per le sue caratteristiche NATURALI: l’ape ligustica spinola.

Il progresso apistico come quello agricolo non può e non deve tralasciare la conservazione dei patrimoni genbetici ormai minacciati e forse ormai compromessi del tutto.

 L’obbiettivo è difficilissimo, forse utopico, ma fantastico, quello di riportare nel suo trono la vera regina italiana.

 

Per approfondimenti:

“L’ape regina, allevamento e selezione” – Marco Lodesani

“Conservazione dell’autoctonia dell’ape italiana” – Tiziano Gardi

“L’umo e l’ape” – Philippe Marchenay

 

Buckfast : l’Ibrido che mette in serio Pericolo l’Ape Italiana : http://www.federapi.biz/index.php?option=com_content&task=view&id=1022&Itemid=1

 

———– work in progress ————

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3 pensieri su “Ligustica

  1. Questo è un progetto davvero bello! Seguirò gli aggiornamenti con molto interesse. Volevo farvi i complimenti per il sito, che è ricco di contenuti utili e che dimostra la passione che mettete nel vostro lavoro! 🙂

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