Un’ottima annata, anzi una pessima annata

(foto tratta da google)

Un’ottima annata, anzi una pessima annata -A bad Year- si è la parodia del film del 2006, ma non è diretta da Ridley Scott né tantomeno nel cast è presente l’attore/gladiatore/contadino Russel Crowe (Rossello Corvo per gli amici) o l’atttice Abbie Cornish (peccato…) …ecc…ecc…

Il film è solo un film, invece qui la situazione reale è abbastanza negativa….

Ancora odo le voci di alcuni maghi climatici che fine inverno profetizzavano e/o “sentivano” che “questa sarebbe stata l’annata buona”… anzi! Non usavano neanche il condizionale.

Il 2017 credo che sia stata the best of  delle annate peggiori…per conferme chiedere agli apicoltori piemontesi sulla situazione dei fiori di acacia ghiacciati e poi marciti durante la più importante fioritura “dell’ottima annata”. Ma nessun problema, come ogni anno si lavora per l’anno dopo…

Di recente si è anche staccato un iceberg grande poco più della Liguria, il Larsen-C ….. non uguale alla Liguria sicuramente, ma certamente più accogliente, almeno lì non si può dire “torta di riso finita”.

Marzo 2017 è stato ingannevole, primavera anticipata, natura che si risveglia troppo presto e con essa le api…tutto fa sperare per una buona annata, anzi che dico un’ottima annata…

Poi arriva Maggio, in Liguria l’acacia fiorisce così in anticipo da anticipare quasi la fioritura dell’acacia calabrese (l’acaci’nduia) e cosa succede? Una bella gelata con i fiori belli pronti ad essere bottinati, le api si rimettono la sciarpa e riaccendono i caminetti (maggio 2017 temp. 5 °C.).

Quel poco di acacia che le povere bottinatrici avevano messo nei melari ovviamente è rimasto lì per accudire la covata ripiombata nel clima tipico delle bugie di carnevale….ma erano bugie di maggio…

Cosa si è fatto quindi? Si sono fatti dei gran nuclei, sempre per l’anno a venire e poiché nel 2017 non è mancato niente si è dovuto fare i conti pure con regine vergini che rimanevano tali (dette anche api regine di clausura) e dulcis in fundo anche fare i conti con regine fucaiole (probabilmente rimaste troppo in convento…).

Un minimo di soddisfazione è arrivata con la raccolta del castagno, ma ahimè anche qui le api sembravano quasi rallentate da una annata che in fin dei conti non è mai decollata…giusto per non farci mancare niente ora siamo a rischio siccità.

ecco qualche foto….rallegriamoci

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Un pensiero su “Un’ottima annata, anzi una pessima annata

  1. buongiorno,ottimo intervento come sempre, è vero si lavora e si studia sempre per l’anno prossimo, una dura regola dell’apicultura. grazie buon lavoro.

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