C’è posta per me

Trascrivo questi quesiti dell’amico Roberto affinché possano essere di aiuto a tutti i naviganti ronzanti…

Ciao Luca. Ti scrivo per darti una descrizione della mia situazione e di quello che vorrei fare…sono in cerca di consigli, dritte, e quant’altro… ma passiamo subito alla situazione…

Ho una casa in campagna dove almeno due volte al mese vado a rilassarmi e fare piccoli lavori nel weekend…ho altresì un vasto terreno, svariati ettari di bosco e una piccola zona coltivata a ulivi (un centinaio ancora troppo giovani per fare olive!) che cingono la proprietà.

Sono a circa mille metri e spicci,come elevazione,  e vorrei iniziare questa piccola (all’inizio sicuramente) avventura/attività…le api!

Cercando online e leggendo qui e là, ho trovato un paio di tutorial che mi sembrano buoni per costruirmi da solo le prime arnie, volevo iniziare con 3 al massimo…le domande che mi pongo ovviamente sono molteplici… metti caso inizio con 3 arnie..dove trovo l’ape regina (anzi le regine) e il necessario per avviare le prime 3 famiglie? il posto dove le metterei è fra la zona coltivata a olivi e il bosco, è una buona zona per allevare le api? o fà troppo freddo? ci sono leggi particolari che potrebbero farmi desistere (i vicini più vicini sono a quasi un km in linea d’aria)? insomma…..come devo iniziare?

Ti ringrazio in anticipo per la pazienza, la gentilezza e la cortesia…sicuramente sto scordando qualcosa..anzi più della metà delle domande!!!
Caro Roberto,

cercherò di rispondere alle tue domande in maniera più chiara possibile, se hai altri dubbi e/o domande non esitare a pormele. L’apicoltura è una bellissima avventura e sicuramente è bene iniziare, ma al giorno d’oggi non ci si può più improvvisare come in passato; oggi apicoltore vuol dire essere anche un piccolo veterinario, chimico, agronomo, tecnico, falegname, scienziato ecc… è una bellissima passione che porta molte soddisfazioni ma che a monte necessita di impegno e dedizione e gli errori non mancano. Questo perché purtroppo esistono molte patologie e nemici che 30 anni fa non esistevano. La prima cosa che Ti consiglio è cercare un’associazione cui affiliarti, questo perchè oltre ad essere un bacino di supporto e conoscenze tecniche, l’associazione ti aiuterà a gestire l’intero iter burocratico (oggi “purtroppo” bisogna denunciare le api presso l’Anagrafe apistica e censire/denunciare annualmente il numero di arnie apiari in via telematica e qui una associazione è sicuramente di grande aiuto). Inoltre tramite associazione è possibile acquistare arnie e famiglie di api anche regine ecc… a prezzi ridotti grazie ai fondi europei. Bene iniziare con tre arnie e mai con una sola!… In genere la regina la si può comprare singolarmente ed inserire in delle famiglie, le famiglie di api le puoi trovare in natura (sciami selvatici) o più facilmente acquistarle da altri apicoltori (attenzione ai furbi di turno che in genere cercano di liberarsi di qualche famiglia ammalata) o tramite associazione (scelta migliore per i novizi). Per l’altitudine e il resto della domanda ci sono un po’ di questioni.

1° questione: la razza di api che vuoi condurre/allevare: in Italia al 90 % è presente l’ape ligustica, la più famosa nel mondo per produttività e docilità, ma non è abituata ai climi troppo rigidi per cui nelle zone di “montagna” si usa la razza carnica (per le differenze tra razze puoi consultare anche wikipedia, google o i libri di settore).

2° questione la produzione: in montagna il periodo di raccolto/ fioriture è sicuramente più breve che in pianura quindi è difficile ottenere dei mieli monofora (miele di acacia, castagno, melata, ecc) ma essendo il tuo -inizialmente- un hobby non credo sia un problema. Generalmente in montagna il miele tipico è il millefiori, ma in alcuni casi è possibile ottenere la melata di abete, larice che sono mieli molto pregiati.

3° questione lo svernamento: a 1000 m di altitudine sicuramente l’inverno è più lungo quindi sarebbe bene allevare una razza resistente al freddo tipo la carnica o portare le api in un altro posto dove farle “svernare” per poi riportarle in quota.

4° questione l’ubicazione dell’apiario/zona nettarifera: dovresti conoscere a livello floreale e botanico la zona in cui vorrai posizionare le arnie poiché le api se la cavano anche in un deserto, ma per fare un po’ di miele bisogna capire le potenzialità nettarifere della zona (acacie, castagni, tarassaco, ecc…)

5° questione la normativa: la legge di riferimento a livello nazionale è la n° 313/2004 e a livello regionale ed europeo ne esistono numerose quindi dovrai rifarti alla disciplina normativa della tua regione (qui la associazione locale ti sarà di aiuto) l’apiario deve essere segnalato con cartello con codice identificativo rilasciato dalla Anagrafe apistica.

In ultimo posso dirti di seguire dei buoni corsi di apicoltura abbinandoli a pratica e lettura di manuali. Anche internet  e i forum possono essere una buona fonte di conoscenze e tecniche ma bisogna stare più accorti poichè il web è un ambiente pieno di millantatori. Se hai possibilità di avere le api vicino casa non escludere questa possibilità poichè paradossalmente le api stanno meglio in città che sono meno inquinate delle campagne, oltre al vantaggio di averle più vicino con meno dispendi economici e fisici (tieni presente che in estate e quindi in piena produzione bisognerà visitare le api una volta alla settimana circa).

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