Osservare il glomere senza disturbare le api

Mattinata fresca all’ingresso di Savona oggi 11 Dicembre 2014, ore 7:30, 5°C …

(Per i non addetti ai lavori il glomere -parola simile ad agglomerato…- è l’insieme di api strette le une contro le altre le quali sprigionano, tramite le vibrazioni dei muscoli pettorali, una temperatura di almeno  +20°C costanti per superare l’inverno)

Sono più giorni che, alzandomi di mattina, faccio un giretto per la campagna. Non esiste niente di più rilassante del verde e dei colori autunnali -ormai post autunnali- temperatura un po’ rigidina, ma nonostante tutto nelle arnie c’è vita seppur molto molto molto lenta.

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Il freddo ci regala spettagoli anche spettrali con ragnatele abbandonate in attesa della primavera…

Prima di uscire di casa e fare il giro dei pesciolini/galline/api/studiareperesameabilitazioneavvocato********….. decido di prendere la mia nikon per strappare due foto al glomere invernale che non penso tutti gli apicoltori possano osservare senza aprire l’arnia e quindi stressare le api le quali sappiamo raggiungono un microclima costante con i muscoli pettorali.

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Prendo la salita che porterà all’apiario dove gli ultimi arbusti cercano i tiepidi raggi mattutini del sole appena risorto dai “suoi” giretti quotidiani e infiniti (o era la terra cit. Copernico…).

Azz qualcuno mi ha preceduto! E’ Osiride… l’ho promossa a sentinella dell’apiario e presiede con cattiveria l’ingresso dell’apiario stesso allontanando trasgressori e intrusi, barbari e incivili!…

Mi raccomando fai buona guardia mentre io documento il tutto…

tana osi 2

Giunto in apiario la situazione è molto silenziosa e la prima cosa che faccio è accertarmi che non ci siano ragnatele davanti al predellino, poichè i ragni -che scemi non sono- decidono ogni tanto di costruire le ragnatele proprio davanti al predellino fregando quelle poche api temerarie  che si avventurano in inverno al di fuori della sicurezza e sacralità del nido

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qui appunto un’ape che si avventura fuori dal nido nonostante la temperatura…….all’acuto apicoltore osservatore (al quale rivolgo caldo invito di trovare e leggere il libro “Osservando la porticina di volo dell’arnia”), non sarà sfuggito un certo particolare di questa foto. Osservando il predellino si noterà una parte più scura/nera/polverosa, mi piace denominarla “polverina delle api” che dimostra dove sono solite passare le api rispetto alla longitudine dell’ingresso. Infatti si noterà molta più polverina nella parte a destra della foto, a testimonianza che questa famiglia ha deciso -paradossalmente- di svernare sul lato più freddo (rivolto a nord) probabilmente perchè i telai erano più carichi di scorte…

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qui l’arnia zen meditativa…

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i nuclei con porticine ristrette create per sopperire agli errori di costruzione delle porticine che trattengono umidità e condensa se lasciate “a metà”

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qui invece siamo difronte ad un dramma, un’ape temeraria che stremata dalla fatica, è rimasta congelata a pochi centimetri dall’ingresso, dalla salvezza…

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Ed eccoci al tema in questione, ovvero l’osservazione del glomere grazie alla bellissima arnia trasparente…

DSC_0555qui davanti al predellino, si vede come le api abbiano occupato la parte più “calda dell’arnia” a sinistra della foto, a differenza dell’arnia verde di prima in cui si parlava di polvere e non di aspirapolvere…

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qui l’osservazione dal coprifavo

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più o meno questa famiglia occupavava in quel momento e a quella temperatura circa 6/7 telai

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si possono notare le api esterne che lentissimamente danno il cambio a quelle più interne

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successivamente ho dovuto battere in ritirata a causa dell’arrivo di Attila….

gallinapi

Ehi Osi…ma che ti ho assunto a fare?????

E non guardarmi in quel modo!!!!

Ti licenzio! altro che art. 18!!!!!

aposi

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5 Comments

  1. Ciao, innanzi tutto complimenti per le arnie che hai creato, anche io ho costruito un tetto di un arnia trasparente in plexiglass, adesso volevo anch’io creare come te un’arnia con la parete anteriore e posteriore trasparente e vorrei un consiglio da te. Siccome il plexiglass esposto ai raggi solari ingiallisce, si potrebbe usare il vetro? cosa ne pensi? naturalmente vetro camera.
    Grazie

    1. ciao gian e grazie per il commento.
      le arnie trasparenti non le ho costruite io ma un certo amrco casini se vuoi ti do il contatto. per il plexiglass so che ne uso uno in particolare che appunto non ingiallisce e riceve i raggi solari con una certa angolazione… mi pare sia poliuretano policarbionato non ricordo. per il vetro te lo sconsiglio a meno che tu non voglia fare solo uno sportlelino piccolo più che altro epr il peso.
      ciao

      1. Sarà policarbonato allora, non so se riesco a trovarlo, quello che è stato usato nella tua arnia è ingiallito fin ora? In caso userei un vetro da 3 massimo 4 mm per non appesantire troppo l’arnia.

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