V per Velutina

V per velutina

Il tono di questo sito e dei relativi articoli che scrivo come si sa è un misto di vero e ironico; questo lo faccio per non rendere troppo noiosi o pesanti gli argomenti apistici che possono risultare indigesti soprattutto a chi di api non ne mastica (nel senso letterale!).

Quella che sta per arrivare non è per niente ironica, ma è purtroppo e fin troppo vera e l’Italia non prendendo spunto dalla cugina francese non penso se la riderà.

Oggi al telefono ho sentito una donna, donna che so essere forte, che però dalla voce traspariva una leggera nota di stanchezza, di disillusione dopo anni di lotte e grida al vento inascoltate…

Sonia con il marito ormai da anni combatte da sola contro la Velutina la quale è presente in massa tutti giorni, tutte le ore, minuti, secondi, instancabile.

Sonia ne uccide 100 e il giorno dopo sono 101… è una guerra contro i mulini a vento.

Le api sono impaurite, non conoscono la velutina, nonostante siano animali evoluti da migliaia di anni non sono preparate alle catastrofi causate nel giro di qualche anno dall’uomo, che con i suoi traffici, interessi,  soldi (maledetti sempre loro la causa di tutto) non fa altro che squilibrare il fragile equilibrio della natura. Se Dio o la Natura ci hanno impiegato miliardi di anni per creare quello di cui noi godiamo ogni giorno, l’uomo ci mette neanche una decade per rovinare tutto, sopratttto in prospettiva futura.

La velutina è un’abile cacciatrice, intendiamoci, non è colpa sua, si è ritrovata per caso in un carico proveniente dall’est improvvisamente in Francia e da lì ha pensato di andare al festival di Cannes e di apparire sulle tv di tutto il mondo quale ennesimo flagello dell’apicoltura, anzi delle api.

Prima i pesticidi, poi la varroa, ora velutina in combinato con Aethina… quando ci sarà una tregua? Le api ficcatevelo bene in testa sono importantissime per l’ecosistema e non solo loro. Se vi interessa quello che avete sulla tavola tutti i giorni e se non siete così intelligenti se vi interessa l’ultimo modello di cintura alla moda sappiate che neanche quello avrete (in vera pelle).

La catena alimentare o meglio biologica non è come ce l’hanno descritta fin dalle scuole con l’uomo in cima poi i leoni, poi le galline ecc..

L’ecosistema è un cerchio, un insieme dove dentro ci sono tanti elementi concatenati, alcuni elementi se tolti non creano troppi problemi (ci spiace per il Dodo e il Tilacino), ma se vengono toccati alcuni elementi si crea un disastro e l’esempio sono le api e gli insetti pronubi.

Niente insetti, niente impollinazione, niente piante, niente più animali=? cosa farà l’uomo da solo? si mangerà il petrolio? andrà in vacanza sui sassi?

Ricordate il film Matrix? Quando l’agente Smith disse a Morpheus che l’uomo non è in grado di stare sul pianeta perchè è un cancro per lo stesso?

Quale più grande verità, anzi dirò di meglio, l’uomo è la varroa di questo pianeta.

V per Velutina, presto in tutti gli apiari … affrettatevi per comprare i biglietti, per alcuni ci sarà la consegna a domicilio del DVD

dott. Luca Cosco

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6 pensieri su “V per Velutina

    • Nel ponente la situazione è ormai critica, ma è ahimè una situazione reale.
      Nell’immobilismo delle istituzioni presto si diffonderà in tutta l’Italia e credo che modificherà profondamente l’apicoltura per come la conosciamo…una soluzione sarebbe quella di creare un ernorme pollaio sopra le arnie con una rete a maglia tale da far passare le api e non le vespe velutine…ma è un palliativo che (potrebbe andare bene) va bene per piccoli apiari…non si è molto ottimisti al riguardo… penso che nel savonese dove ho le api arriverà entro due anni e non dimentichiamo che da giù arriverà anche l’aethina

  1. Speriamo che le istituzioni si sveglino e si inizi ad investire sulla ricerca. ogni anno ne esce una nuova.., non solo per le api purtroppo. siamo passati dalla distruzione delle pinete di pino marittimo nei primi anni 2000, al cinipede del castagno, al punteruolo rosso, ora qui a levante qualcosa attanaglia anche le querce che da giugno non hanno nemmeno più una foglia verde, poi sento già parlare di disseccamento rapido degli ulivi…e chi più ne ha più ne metta…
    lascia sbigottititi dover assistere impotenti all’avanzata della velutina….
    nella sua zona di origine le api come si difendono?

    • Ciao Gabry,
      Nella sua zona di origine vi abita un tipo di ape (apis cerana) che non solo si sa difendere da varroa, ma anche dalla velutina.
      questo perchè fa parte del dna di queste api che si sono evolute in milioni di anni in condizioni diverse dalle nostre.
      Per capire i meccanismi di difesa bisogna capire anche il comportamento dei predatori.
      In generale vespa velutina come altri calabroni mandano dei componenti esploratori alla ricerca di cibo. Se una vespa esploratrice trova ad esempio una fonte di possibile cibo (arnia) rilascia su questa un feromone caratteristico in modo che indicando la posizione le colleghe possano recarvisi in massa. La nostra ape non ha un mezzo di difesa poichè per anni e anni si è solo difesa dal calbrone il quale non è un abile cacciatore di api mentre velutina è proprio specializzata nella cattura di insetti volanti. Quando in Asia una velutina individua un nido le api cerane la inducono ad entrare nel nido stesso (esiste un video su youtube ma con un calabrone gigante al posto della valutina) e a sopprimerla impedendo alla stessa di comunicare la posizione alle colleghe.
      la situazione nel ponente ligure è critica.
      Inoltre manca a differenza del continente asiatico un predatore antagonista di velutina

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