Trappola per la Vespa Velutina

E’ arrivata!

Si, la primavera è arrivata, ma con essa è arrivata un’altra cosa meno piacevole. Si tratta di un vero e proprio flagello: la Vespa Velutina.

Non fatevi ingannare dal nome, non ha niente di vellutato o simpatico (chiedetelo ai colleghi francesi che la definiscono “le loup dans la bergerie” ovvero il lupo nell’ovile). Gli apicoltori più aggiornati (ma spero tutti) sanno di cosa si tratta: un calabrone leggermente più piccolo del nostro ma incredibilmente più pericoloso per le api e anche per l’uomo. Lo hanno soprannominato il calabrone dagli stivali gialli per via delle sue inconfondibili zampe,… che simpaticoni …!!!

Immagine by wikipedia

Stivali e tacchi a parte la V.V. è specializzata nella cattura delle api ed è stata ahimè importata (con dolo o con colpa non è dato saperlo) tramite un carico di legname o vasellame in cui una regina svernante, ignara, si è ritrovata catapultata dall’Asia in Europa e più precisamente in Francia e una volta terminato il suo sonno invernale si è tolta gli stivali -tipici per il clima uggioso asiatico- e si è messa gli occhiali da sole visto il diverso clima rivierasco.

La Vespa Vellutata Velutina ha avuto un rapidissimo sviluppo nella mite Francia e da poco tempo ha deciso di entrare in Italia. E pensare che abbiamo le Alpi che sono una barriera invalicabile… Invalicabile… non avevamo considerato gli stivali magici della vespa… Le associazioni di apicoltori stanno cercando di urlare evidenziare il problema alle istituzioni, ma si sa come funziona in itaglia….. Se non ci saranno aiuti concreti, fatti no vespette! come hanno sempre fatto come con la varroa, gli apicoltori dovranno agire da soli per arginare, o almeno per cercare di arginare il problema.

Sarà una dura guerra.

Essendo parenti dei nostri calabroni comuni le V.V. sono attratte dalle stesse sostanze che grossomodo attirano gli imenotteri predatori. Ecco un tipo di  trappola presa dalla rete: 10013539_1435051086737183_1782513377_n Ci tengo a sottolineare che i calabroni, così come tutti gli altri imenotteri, non solo le api, hanno lo stesso diritto di vita degli altri insetti. Il calabrone nostrano, ad esempio, non si è evoluto a caso, infatti per l’uomo ha un compito utile e specifico: uccidere tutti gli insetti nocivi per la nostra agricoltura (ovviamente questo il calabrone non lo sa, altrimenti ci invierebbe la parcella).

Purtroppo l’uomo, da sempre, continua con le sue azioni a creare enormi CASINI nell’ecosistema importando animali, piante ecc. che non sono autoctoni. Questo crea un vero e proprio sconvoglimento, un cataclisma del delicato equilibrio naturale e a questo siamo tutti chiamati a rispondere (non solo gli apicoltori, il problema non è solo di chi ha le api, ma di tutti, poichè tutti viviamo sullo stesso pianeta, se ci sonopoi persone che non hanno questa sensibilità, consiglio loro di cambiare o di mettere degli occhiali poichè non “ci vedono” bene alla lunga distanza).

Probabilmente le api europee e la Vespa Velutina riusciranno a convivere, ma ci vorrà molto tempo, forse migliaia, milioni di anni così come ci insegna l’evoluzione (a meno che non siate dei convinti creazionisti e in quel caso non posso dirvi altro che probabilmente Adamo e Eva ricavavano il miele chiedendolo direttamente alle api le quali lo versavano immediatamente nei loro bicchieri fatti con foglie di banana e uva, da qui la famosa ambrosia: dal vangelo secondo Luca… ).

Bisogna distinguere fra la trappola zuccherina (che va benissimo in primavera) e quella proteica più utile in estate. L’esca zuccherina:più facile ed efficace è la birra senza zucchero o miele perchè attirerebbe anche le api. Se si vuole mettere zucchero o miele basta addizionare dell’aceto che è letteralmente odiato dalle api. L’esca estiva proteica è preferibile collocarla in luglio. A tal proposito si rimanda al documento redatto dal dott.Porporato che vi invito a leggere: http://e20.unito.it/Vespa_velutina/Descrizione_della_sp/V.velutina_MONITORAG1.pdf.

Si è visto inoltre che una efficace soluzione è mettere direttamente nella trappola una parte di favo. Mi viene da pensare per chi come me pratica una sorta di metodo Campero che sarebbe utile collocare tali favi che hanno contenuto covata direttamente nelle trappole…

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Le api, così come tutti gli altri pronubi (bombi, osmie, vespule e chi più ne ha più ne metta…) sono importantissime non solo per il miele, il quale rappresenta la mera punta dell’iceberg di un complesso sistema di equilibri naturali.

Facciamo un esempio; è come se il miele rappresentasse l’intero nostro pianeta Terra, mentre il contributo che le api e i pronubi apportano alla natura e quindi all’agricoltura, alle piantagioni ecc… fosse paragonabile all’intero universo; quindi qualcosa di incalcolabile.

Quasi i 2/3 di quello che noi abbiamo sulle nostre tavole -direttamente o indirettamente- dipende dal lavoro di impollinazione di questi piccoli insetti che per molti purtroppo ancora oggi costituiscono motivo di fastidio o di ribrezzo.

Se non credete a questi dati basta fare una veloce ricerca in rete o andare anche sul sito istituzionale di agricoltura.

Non vorremo mica ridurci in questo modo? Far fare sesso alle piante è compito degli insetti…e non c’è di certo storia!

Le api e i pronubi non stanno scomparendo solo per la varroa o per la V.V. , ma per un insieme di concause.

Queste problematiche sono immancabilmente generate dall’uomo e quindi dall’inquinamento da esso prodotto e dai prodotti nocivi,  inutili e utilizzati in agricoltura (vedi neonicotinoidi), utili solo ad ingrossare le tasche delle solite industrie chimiche (le quali prima creano la soluzione ad un problema inesistente e poi creano il problema per ricavarne i profitti vendendo la soluzione creata in prima battuta, è il solito giochino).

Per quanto riguarda la Vespa Velutina a voi la sperimentazione.

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Ringrazio: per le informazioni circa le esche “Anna Rossini” e “LapecherideMilano” per avermi girato il file in questione.

Luca Cosco

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