Propoli 1: tecnica di produzione classica ed alternativa

La stagione apistica si è chiusa, ma in inverno l’apicoltore già pensa alla prossima produzione, è una malattia che da dipendenza l’apicoltura…

Intendiamoci,…………… una SANA dipendenza!

Vediamo alcuni trucchi/metodi per produrre della propoli utilizzando il naturale istinto delle api di chiudere tutti gli spifferi che possano creare correnti d’aria e da cui possa filtrare la luce.

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PROPOLI: METODI DI PRODUZIONE, CLASSICA ED ALTERNATIVA

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Metodo classico: reti o zanzariere…

-propoli praticamente pura-

> Usare le reti apposite o le zanzariere comuni (ritagliate della misura necessaria). Prima di collocare la rete sopra il nido bisogna collocare sul “terzo e sul sesto telaio” dei bastoncini/listelli di legno (0,5 cm spessore) per creare uno spessore tra nido e rete in cui le api andranno a propolizzare.

> Collocarvi la rete (la rete si può tenere ferma con delle puntine o piccole viti ai lati dell’arnia).

> Messa la rete, bisogna collocare sui quattro lati dell’arnia altri 4 simili pezzettini di legno e collocare il coprifavo e poi il tetto (in questo modo si creeranno correnti di aria e spifferi di luce che le api andranno a tappare con la propoli).

> Usare pietre da mettere sui tetti per evitare lo scoperchiamento in caso di brutto tempo.

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Metodo alternativo…

-propoli più grezza, da raschiamento-

Il metodo alternativo è molto più semplice in quanto non necessita di reti.

> Bisogna “elevare” il coprifavo usando o dei pezzettini di legno -collocati nel perimetro dell’arnia- o utilizzare delle viti (che rimarranno per sempre nelle arnie) che in periodo di NON produzione saranno completamente avvitate (a livello del telaio dell’arnia) e nel periodo di produzione saranno svitate quanto basta perchè, collocando il coprifavo, si crei la fessura che le api andranno a propolizzare.

> Basterà di tanto in tanto recuperare la propoli con una leva americana durante le visite

In ogni caso è bene portarsi dietro un vasetto o un contenitore in modo da recuperare la propoli in ogni visita, un granello qua uno là ma alla fine se ne avrà un bel po’.

 Luca Cosco

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5 pensieri su “Propoli 1: tecnica di produzione classica ed alternativa

    • Ciao, deve essere rialzato quanto basta per non creare un problema alle api, nel senso che non deve permettere l’ingresso di eventuali altre api e quindi di saccheggiatrici.
      Il periodo migliore penso sia verso giugno luglio, quando alle api fa anche piacere “avere più fresco” sia quando la propoli avrà meno impurità e cera dato che l’attività delle api ceraiole è maggiore durante la primavera inizio estate

  1. Luca,grazie delle spiegazioni ma poi quando hai tempo ci devi spiegare il passo successivo cioe’ il passaggio dalla raccolta alla produzione della tintura di propoli

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