Torchiatura del miele

E’ autunno, ve ne siete accorti? Io si visto che comincio a girare coperto con cappuccio e  la sera con la sciarpa.

Ho dato una controllata veloce da fuori alle arnie; poco movimento, api infreddolite sul predellino, 3 o 4 che si scaldano a vicenda,… ma perchè state fuori?

In questo periodo l’apicoltore ha collocato o collocherà nei propri magazzini tutti quei favi in eccedenza che le api comunque non riuscirebbero a coprire durante l’inverno.

Questi favi si possono conservare (attenzione alla tarma della cera) per poi ridarli alle api la primavera successiva o si possono smielare.

Condivido questa tesi perchè non mi va di scambiare troppo materiale apistico, seppur dello stesso apiario, tra le varie famiglie.

Ecco perchè ho deciso di comprare ed utilizzare un pratico e semplice torchietto da spremitura.

Ovvio in casa lo useranno tutti in lungo e in largo, grandi e piccini, giovani ed anziani; chi vuole farci il mirto, chi le melanzane, chi il fragolino, ecc…ecc… . Sta di fatto che in questo modo ho trovato una soluzione pratica alla spremitura manuale che sarà pur caratteristica e affascinante e riprende l’apicoltura antica, ma non tiene conto che dopo un po’ gli avambracci crollano….!

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Eccolo in azione! Tramite questo sistema si ottengono degli ottimi mieli di millefiori e per chi vuole si possono spremere i favi che contengono miele e polline ottenendo un ottimo “pollimiele” utile soprattutto per chi pratica sport, poichè unisce i vantaggi del miele a quelli del polline.

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5 pensieri su “Torchiatura del miele

  1. Ciao!
    Bella idea. E’ da tempo che vorrei prendere un torchietto per spremere gli opercoli scolati, prima di fonderli e recuperare qualcosa.
    Vorrei chiederti se hai provato e quanto miele viene fuori da cera di opercolo già scolata per qualche giorno.

    stefano

    • Ciao e benvenuto nel sito,
      la cera di opercolo che sta a scolare da diversi giorni penso abbia ben poco da recuperare.
      Inoltre c’è il rischio che il poco miele rimasto abbia assorbito umidità dall’esterno.

      Il torchietto è utile solo se si vuole spremere i favi interi da telai in cui vi sia sia miele che polline, miele e polline che poi verranno mescolati insieme.

  2. Ciao.
    Anch’io stavo pensando al torchietto per la spremitura degli opercoli. Quello che volevo chiederti è se la cera che ne ricavi è buona, cioè se esce abbastanza pulita e se riesci a staccarla facilmente dal torchietto, una volta schiacciata.

    Eugenio

  3. Rispondo ad entrambi, la cera che si recupera, essendo abbastanza pressata si toglie difficilmente, così come le rimanenze attaccate al cestello del torchio. Non posso dire che sia completamente pulita; unica maniera per pulire a fondo la cera è lasciarla scolare (con tutte le eventuali conseguenze negative per il miele recuperato che può assorbire umidità).

    I torchietti si trovano in tutti i negozi di apicoltura e per enologia: consiglio una macchina robusta poiché la cera più è vecchia e più è “dura”.

    Anche su internet è possibile l’acquisto

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