Costruire una sceratrice solare

Riporto un interessante metodo (che spero di applicare al più presto) per la costruzione di una sceratrice solare.

Si ringrazia: http://laggiunglaonlus.org/sceratrice-solare/

visita: sito e associazione (www.laggiunglaonlus.org).

COME COSTRUIRE UNA SCERATRICE SOLARE

“La sceratrice solare funziona con lo stesso principio dei pannelli solari e permette di recuperare cera pura e filtrata dai favi vecchi che abbiamo deciso di eliminare, pronta per essere riutilizzata.

Visti i costi abbastanza alti delle sceratrici solari sul mercato e l’omertà sul web su come costruirne una artigianale ecco di seguito le istruzioni che servono per farsela da soli e con pochi soldi:

 OCCORRENTE:

 – tavole di legno spesse almeno 2 cm.,

– un lamierino d’acciaio o una teglia metallica un’po’ più grande di un favo, meglio se d’acciaio. (vanno bene anche le teglie piatte da forno),

– una rete metallica con maglia da 5/6 millimetri o un foglio di acciaio con fori di circa 5/6 millimetri. Il foglio è più facile da pulire dai residui dei favi rispetto alla rete,

– una lastra di vetro spessa almeno 5 millimetri (1 cm. sarebbe l’ideale),

– protettivo per il legno,

– una guarnizione per sigillare la sceratrice e farla funzionare senza dispersione di calore. Vanno bene le guarnizioni delle portiere delle macchine o le fascette blocca spifferi per i serramenti che si trovano comunemente in ferramenta.

COSTRUZIONE:

– con le tavole di legno costruire una scatola con misure interne di circa 50 centimetri di larghezza (i favi standard sono larghi circa 47/48 cm.) e 60 cm. di lunghezza (quasi il doppio dell altezza dei favi da nido). La scatola dovrà essere chiusa sul fondo e avere un’altezza tra i 25 e i 30 cm.

Bisogna evitare che ci siano spifferi dove le assi formano gli angoli ed eventualmente rinforzarli con degli angolari di legno. Il bordo superiore, quello dal lato aperto dove andrà appoggiato il vetro, deve essere il più possibile preciso per far combaciare al meglio il vetro al legno.

Se la scatola viene dipinta di nero sviluppa più calore interno e funziona meglio.

– la teglia tagliata a misura in modo da essere larga come il lato corto della scatola e modellata in modo da formare una leggera V verso il centro per far scorrere meglio la cera fusa. Dovrà essere lunga circa 15/20 cm. meno della scatola in modo da poter infilare sotto agevolmente il contenitore per la cera pulita. Si possono fare delle piegature ai bordi per  rinforzarla e per fissarla meglio alle pareti della scatola.

– la rete o il foglio metallico forato dovranno avere una cornice in legno in modo da sostenere il peso del favo e da essere più robusti durante la pulitura. La larghezza è la stessa della scatola e della teglia mentre la lunghezza è sufficiente che sia un paio di cm. più dell’altezza dei favi standard (35 cm circa).

posizionamento lamina

– fissare la teglia parallelamente al fondo a circa metà dell’altezza della scatola. Si può usare delle barrette di legno a cui appoggiarla e avvitarla o forare i bordi in modo da fissarla con delle viti alle 3 pareti della scatola.

– sopra la teglia, sui lati lunghi della scatola, fissare dei distanziatori in legno di 2/3 cm di altezza su cui verrà appoggiata la rete o il foglio metallico forato.

Tra la rete e il vetro dovranno restare almeno 5 cm. di spazio e la rete con il suo talaio resteranno solo appoggiati in modo che sia facile estrarli per la pulizia.

– sistemare la guarnizione lungo il bordo che andrà a contatto con il vetro in modo da poter chiudere ermeticamente la sceratrice.

posizionamento rete

– sulla parte alta del lato che non è a contatto con griglia e rete fissare esternamente una tavoletta di legno in modo da formare uno scalino che eviti al vetro di scivolare da quella parte quando la sceratrice sarà inclinata verso il sole .

scratrice pronta all’uso

– durante l’utilizzo la sceratrice deve essere leggermente inclinata verso il sole ma non troppo in modo che la cera scivoli lentamente sulla teglia. Dovrebbero bastare 10 cm. di dislivello. L’ideale è avere a disposizione una cariola su cui appoggiare la sceratrice: l’ inclinazione è sufficiente e permette di spostare la sceratrice delicatamente per direzionarla verso il sole.

– la sceratrice nelle fotografie funziona bene già durante le giornate soleggiate di marzo.”

Si ringrazia: http://laggiunglaonlus.org/sceratrice-solare/

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