Tiepido autunno

Un inizio novembre generoso regala alle api delle tiepide giornate di sole grazie alle quali gli imenotteri riescono a scaldarsi e a girovagare nelle valli e nei boschi circostanti alla ricerca dei pochi fiori superstiti. I corbezzoli in particolare sono carichi di fiori e di frutti su cui le api stanche e intirizzite si posano.

Qualche margherita qua e là riesce a fare capolino dopo l’intenso caldo e la forte siccità dell’estate passata.

Le api riescono ancora a portare notevoli quantità di polline di diversi colori, polline che risulterà utile duranti i freddi giorni di dicembre e di gennaio. Le regine sembrano non aver cessato la loro attività di cova, anzi hanno subito un lieve rallentamento dato che le temperature massime raggiungono i  17°/18° C.

In particolare sembra diventare una vera bomba ad orologeria una piccola famiglia contenuta nel porta sciami creata quest’estate per i casi di urgenza; probabilmente diverrà una famiglia fortissima.

Bisogna ovviamente fare i conti con il caro parassita varroa che si sviluppa insieme alla covata e alle vespe che ormai hanno rallentato i loro attacchi alle arnie, mentre dei calabroni ormai non vi è più traccia.

Si riesce addirittura a vedere ogni tanto qualche timido fuco prendere la via del cielo, segno che le temperature non sono ancora rigide e che le scorte sono buone.

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