L’invasettamento

Se smielare è la fatica dell’apicoltore-guerriero, invasettare è più un piacere conquistato che l’ultimo dei lavori della stagione. Questo pomeriggio, dai due maturatori che conservavano il prodotto delle nostre instancabili api, fluiva un miele ambrato che abbiamo raccolto nei vasetti, ben chiusi e riposto nella dispensa. Nel maturatore più piccolo ci aspettava un miele più chiaro, con prevalenza di acacia, mentre nel maturatore più grande, il colore più scuro e il gusto deciso, ci fanno pensare a un miele dove l’acacia, il castagno e altre fioriture creano un mix intenso.

Ci siamo divertiti, mal di schiena a parte, ad aprire e chiudere i rubinetti dei maturatori, a tappare i vasetti, a metterli in fila come perfetti soldatini pronti a farsi ammirare nelle loro divise, ma soprattutto a rubare qualche goccia di miele caduta per caso sulla mano e a gustarla in tutta la sua dolcezza.

In settimana prevediamo di terminare l’invasettamento e poi, forse, di smielare per l’ultima volta, prima di fare i trattamenti.

Non manca chi poi, comodamente, aiuta sempre con il pensiero…

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2 pensieri su “L’invasettamento

  1. Osiride supervisiona. Anche tu saresti stanco a furia di rincorrere ramarri e lucertole, zampettare sui prati e farti le unghie sui tronchi d’albero! Ehh

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