Pioggia e sole

Fantastica giornata quella di oggi 5 aprile! Il sole appare timidamente la mattina, per poi esplodere nel primo pomeriggio dopo la “randellata” d’acqua della sera precedente. Finalmente è arrivata! Lei, la pioggia, tutti, soprattutto la flora/fauna dei dintorni, cominciavano a sentire una sorta di secchezza alla gola. Certo è arrivata un po’ in ritardo, ma comunque quel tanto che basta per risvegliare i semi che dormivano non proprio su un cuscino di terra morbido… secco e tosto sarebbero gli aggettivi più adatti per descrivere il terreno di questi ultimi mesi. Solo la spruzzata frettolosa di neve di febbraio era riuscita a bagnare un po’ il paesaggio. Questa mattina, uscendo di casa, sembrava di essere un po’ in Irlanda (scusate il paragone che, con tutto il rispetto per Liguria, non regge proprio); pallido sole che cerca di fare capolino tra le nubi, nebbiolina/vapore tutt’intorno e tante goccioline d’acqua sui fili d’erba e sui primi boccioli delle piante che questa mattina sembrano essersi colorate di verde. Qua e là risaltano le fioriture tipiche della stagione: ciliegio, tarassaco, biancospino, viola, erica e molte altre di cui sinceramente ignoro il nome…

Ovviamente loro non sono state lì a guardare passivamente, le api intendo! Continuano il loro incessante lavoro di importazione e le più giovani si distribuiscono i vari lavori a seconda delle loro età, altro che precarietà; Monti impara un po’ dalle api va….
Si possono vedere alcune che si dedicano al “becchinaggio”; portano fuori dalla casetta le api vecchie, ammalate o anche fuchi malridotti da chissà quali gazzarre acrobatiche, altre fanno la guardia appena fuori dalla porticina sul predellino; saltellando con il culetto in aria e pungiglione pronto, contro qualsiasi cosa si avvicini in modo brusco (le mie mani, per intenderci), altre ronzano per la prima volta dispiegando le ali e osservando il territorio circostante, memorizzando profumi e colori…

Lei invece, la regina, è sempre dentro e controlla che sia tutto in ordine, accudita e nutrita dalle nutrici; continua a deporre sempre di più, incessantemente e questo fa si che le api più vecchie ed esperte, le bottinatrici si diano da fare per portare a casa il maggior quantitativo di polline. È bellissimo vedere sul predellino la varietà di polline che le api sono in grado di portare sulle loro cestelle (appendici delle zampe posteriori che fungono da borsa porta polline o resine per propoli). I fuchi invece escono con i loro tipici “ray ban” (gli occhi dei fuchi sono particolarissimi, sembrano proprio degli occhiali da sole), alla ricerca di nuove avventure e di regine da fecondare, volando con il loro classico e forte ronzio.
Intanto, con la nuova stagione primaverile, le apine si sono fatte delle nuove inquiline, le formiche, ma non sono un problema per le api, anzi anche loro puliscono eventuali residui e si tengono a debita distanza dai vicini di casa (puliscono fin troppo… l’apicoltore vorrebbe fare la conta delle varroe e invece, essendo considerate un ottimo spuntino dalle formiche, sono tempestivamente portate via).

L’erba, sotto le arnie, cresce ed è il periodo della sciamatura… speriamo di aver fatto bene i compiti e soprattutto non vedo l’ora che arrivi il week-end per sfogliare un po’ tra i loro favi e vedere che nuove storie hanno da raccontare…

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