Aprile, altro che dolce dormire!

Frenetica è l’attività delle api in questo mese, e scusate il gioco di parole ma non è stato proprio un 1° aprile da scherzo oggi. In effetti la cosa bella dell’apicoltura è che non sai mai cosa farai in apiario o meglio, cosa troverai dentro le arnie e quindi che operazioni compiere di conseguenza. In fondo le api vanno per la loro strada, per conto loro. Non sanno che ogni settimana c’è un piccolo demonio che fa il suo controllino e che scompiglierà un po’ la loro casetta. Stamattina, e ringrazio il bel sole che c’è stato, ho lavorato veramente tanto e per fortuna che ho potuto fare la visita perché l’anno scorso, in questo periodo, mi sono sciamate improvvisamente tutte e due le famiglie!

La bella notizia è che le ultime arnie con le nuove famiglie hanno compiuto dei bei voli di orientamento, dandomi conferma della loro ripartenza in seguito alla loro divisione che avevo fatto tempo fa; dopotutto come non potrebbero visto il tempo e le nuove fioriture. Migliaia di api che portano a casa, come bottino, i pollini più disparati: verdi, gialli, bianchi, marroni, arancioni, giallo fluo (?)… E’ in arrivo un cattura polline che userò con molto rispetto nei loro confronti, spostandolo ogni giorno in un’arnia diversa per non sottrarre loro il polline necessario e magari per poter fare un bel vasetto di miele/polline!

Riassumendo il tutto ecco il risultato finale:

arnia I:

tutto a posto sia regina che covata che scorte, posizionato un melario;

arnia II:

c’era un gran casino dentro! famiglia forte e aggressiva, scorte e covata ok, non ho visto la regina ma stasera picchiettando sul retro dell’arnia hanno emesso un brusio corto e breve, anche qui messo un melario;

arnia III:

famiglia buona ma un po’ deboluccia a cui ho dato fogli cerei, trovata cella reale! (famiglia orfanizzata)

arnia IV:

famiglia forte con cella reale, anche qui messo melario;

arnia V:

idem come sopra con melario

arnia VI:

vista regina, famiglia già forte! messo melario

arnia VII:

in ripresa buono stato

arnia VIII:

in ripresa, buono stato

da alcune famiglie ho asportato della covata maschile (nella II c’era un favo pieno! sciamatura imminente), nessuna varroa (strano!)

“Aprile

Adesso il consumo di miele nell’alveare è fortissimo; se a causa della stagione avversa non avviene importazione di nettare c’è il rischio che la famiglia muoia di fame.

Le api esistenti sono nate quasi tutte all’inizio del mese, ma andranno a bottinare solo nella seconda quindicina.

Fare molta attenzione !

Se necessario nutrire con soluzione zuccherina se non avete telaini di miele di scorta da mettere nell’alveare.

In questo mese inizia la sciamatura naturale, un bravo apicoltore deve, finché è possibile, evitare che ciò si verifichi regolando la forza della famiglia sostituendo alcuni telaini di covata con altrettanti nuovi forniti di foglio cereo.

In questo modo si possono formare sciami artificiali o rinforzare alveari deboli. E’ il mese per mettere i melari.

A fine mese, in pianura, inizia la fioritura della robinia.

Il nido deve essere interamente popolato di api ed i telaini pieni di covata e di miele; le api deporranno il nettare di robinia nel melario, essendo il nido tutto occupato; avremo così un ottimo miele di robinia.

Se capita una giornata di maltempo si può cogliere l’occasione per liberare l’apiario dalle erbe infestanti con il decespugliatore o la falce.

Fiorisce l’albicocco, il pesco, il susino, il ciliegio, il melo, il pero, il salice, la borragine, il cisto, I’erica, la rapa, la colza, la rucola.”

(da http://www.arsia.toscana.it)

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9 pensieri su “Aprile, altro che dolce dormire!

  1. Ti leggo sempre con molta attenzione. Sono solo pochi anni che allevo le api. E quindi non posso certo darti consigli. Ma non posso fare a meno di aprire bocca e dargli fiato. Cerca di avere pazienza. Secondo me se hai trovato un favo tutto di covata maschile, solo fuchi e niente api. Dovresti tenere molto d’occhio la regina, perche` potrebbe essere fucaiola. Ciao e scusa la presunzione.

    • ciao troppo barba, ho messo per la prima volta (contro la varroa) un telaino da melario e un telaino completamente vuoto, in cui le api hanno creato da zero la cera per la covata maschile. Cmq la prossima ispezione vedrò di capire se in effetti si tratta di una regina super o fucaiola. grazie! ciao

    • si infatti, una cosa ti volevo chiedere, tu a varroa come sei messo? perchè proprio non riesco a capire nonostante l’anno scorso abbia fatto il blocco in estate con successivo trattamento e con altro trattamento dopo blocco invernale ho una famiglia (che proviene da una divisione) che presenta molte nascite con api parassitate DWV…. e proprio non capisco…varroa non ne vedo nel cassetto (ieri ho messo dei fogli con vasellina)… che sia il virus che circola??tu come sei messo? dove ahi le api? (la covata mascile che ho asportato (tanta) presentava praticamente varroa 0 ne ho vista una..)

      • Ricorda che sono un principiante. Poi visto che me lo chiedi tu, mi lascio un po’ andare. 🙂

        Uno dei tanti problemi legati alla varroa e` che non sai mai quanta ne hai. Almeno finche` la famiglia non schiatta. So che c’e` un metodo per calcolare quante varroe ci sono. Forse ne hai sentito parlare. Metti le api in un vasetto con zucchero filato, agiti, conti e via. Non l’ho ancora provato. Ma se fosse attendibile non sarebbe male.

        Altra rogna legata alla varroa, i virus. Le varroe pungono le api e iniettano na cifra di virus. Poi tu tratti toglie le varroe, ma non i virus. Che continuano a moltlipicarsi. La famiglie schiatta di virus anche se varroe ne hai poche. Il trucco e restare sempre con poche varroe, dalla regia mi dicono non piu` di 500 per famiglia. Facile, ma come fare? Boh!

        Spero di non averti confuso le idee. Ciao.

      • guarda mi hanno sempre detto gli apicoltori che quando vedi api con le ali accartocciate è l’inizio delle fine….io è da quando ho le api che vedo sempre api parassitate nonostante faccia tutto (blocchi, gocciolati, timoli)… quindi non saprei più che pesci pigliare…

      • Nessuna sa che pesci pigliare, altrimenti la varroa non sarebbe il flagello che in effetti e`. Comunque sia se hai le famiglie con forti infestazioni virali non ci puoi fare tanto. Se sono forti si tirano fuori da sole. Tieni sempre la vorroa a livelli bassi. Come??? Boh!!! Ciao.

  2. beh u metodo c’è dividere famiglie numerose con molta varroa….ho diviso a inizio marzo una famiglia fortissima che però nonostante i trattamenti invernali aveva una caduta media di 4 – 5 varroe al giorno….oggi ho controllato i voli di orientamento di tutte…sembrano riprenderdi quelle in crisi… meno male che stanotte ha piovuto!

  3. inoltre ci sono altri vari metodi interessanti, uno di questi (non l’ho ancora provato) è la messa a sciame. parti da una famiglia forte e prendi praticamente metà famiglia con la regina, la metti in un’arnia o nucleo con solo fogli cerei o con favi costruiti (senza covata opercolata) e la tratti ad esempio con apibioxal….l’altra orfana aspetti che si faccia una nuova regina e che sfarfalli tutta la covata trattanto dopo 21 25 giorni…in questo modo hai due famiglie trattate…certo perdi un po’ di produzione di miele , ma chissene le famiglie sono più importanti….lo proverò magari a luglio facendo dei nuclei per rinforzare le famiglie preinvernamento…

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